Ricavata nel Tumulo II nel secondo quarto del VI secolo a.C., presenta un impianto insolitamente regolare: due celle laterali sul corridoio, una vasta camera trasversale e tre ambienti sul fondo. Benché violata e riutilizzata perfino come ovile, restituì vasi importati dalla Grecia. Il nome conserva quindi la traccia dei rapporti commerciali e culturali che legavano la potente Caere al Mediterraneo.
Cosa osservare
Nota l'orientamento trasversale della grande sala e le porte sul fondo: la simmetria rende questa tomba diversa dalle altre del medesimo tumulo.
Scoperta e scavo
Il corredo di ceramiche greche ha dato il nome moderno alla tomba.