La più antica delle quattro tombe del tumulo omonimo risale alla seconda metà del VII secolo a.C. Un lungo dromos a gradini, con celle laterali, conduce a un vestibolo circolare un tempo decorato con animali in stile orientalizzante; segue una camera funeraria con quattro pilastri, letti e banchine, coperta da un tetto a doppio spiovente con travi disposte a raggiera. Il repertorio comprendeva animali reali e fantastici e scene di caccia: immagini nate dal dialogo di Caere con modelli greci e vicino-orientali.
Cosa osservare
Non aspettarti affreschi vividi: proprio la quasi scomparsa dei pigmenti mostra quanto siano preziosi i disegni e i rilievi storici per ricostruire la pittura ceretana.
Scoperta e scavo
Pianta e cronologia sono documentate nel dossier UNESCO; il repertorio pittorico è discusso nell'Enciclopedia dell'Arte Antica Treccani.