Ricavata nel grande Tumulo degli Scudi e delle Sedie e databile alla fine del VII secolo a.C., è una delle testimonianze più importanti della pittura orientalizzante di Caere. Un dromos di circa dodici metri conduce a celle laterali e a un vestibolo con letti e pilastri. Sul timpano della parete di fondo compariva il “Signore degli animali”: una figura maschile tra due leoni affrontati; altri leoni formavano un fregio lungo le pareti. Quasi tutto il colore è scomparso, perché i pigmenti stesi sul tufo senza una preparazione resistente erano estremamente vulnerabili.
Cosa osservare
La curiosità è anche una lezione di conservazione: oggi conosciamo parte delle pitture grazie alle copie e ai rilievi eseguiti quando erano più leggibili.
Scoperta e scavo
Architettura e soggetto pittorico sono descritti nel dossier UNESCO; Treccani inquadra il “Signore degli animali” nel repertorio orientalizzante.