Scavata nel tufo alla fine del IV secolo a.C., la tomba appartenne alla famiglia Matuna, ricordata dalle iscrizioni. La grande camera rettangolare è organizzata per accogliere numerose deposizioni: trentadue posti sulle banchine e dodici nicchie alle pareti. Il suo tratto unico è la parata di rilievi in stucco dipinto: armi, utensili, animali e insegne del potere trasformano l'ipogeo in una casa della memoria. Sotto la nicchia centrale compaiono Cerbero e una figura demoniaca del mondo infero.
Cosa osservare
Osserva i pilastri e cerca il lituo, la sedia pieghevole e gli oggetti appesi: non sono semplici decorazioni, ma il ritratto sociale della famiglia Matuna.
Scoperta e scavo
Scoperta nel 1847; la conservazione dell'ambiente richiede accessi regolamentati.