Tra la seconda metà del VI e la fine del V secolo a.C., le vie dei Monti Ceriti e dei Monti della Tolfa furono fiancheggiate da tombe a dado disposte in isolati regolari. Ogni monumento è in parte scavato nel banco tufaceo e in parte costruito con blocchi: un podio con toro sostiene il volume superiore, concluso da un'altra modanatura e da una copertura di terra. Le camere hanno banchine e soffitti a doppio spiovente con trave centrale. Macco chiaro, peperino e tufo rossastro producevano anche un raffinato effetto policromo.
Cosa osservare
Guarda la fila, non solo la singola porta: ripetizione, marciapiedi e incroci trasformano la necropoli in un quartiere pianificato della città dei morti.
Scoperta e scavo
Cronologia, tecnica mista e uso di tufi di colore diverso sono descritti nel dossier UNESCO.